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Spiegazione

Cos'è l'afa, e perché di notte si respira peggio

L'afa non è il caldo: è il caldo con troppo vapore dentro. Ed è il motivo per cui trentadue gradi in certi posti sono peggio di trentotto in altri.

Testo originale di Com'è oggi? · nessuna frase ripresa da altre fonti

Non è la temperatura, è il vapore

Il corpo si raffredda facendo evaporare sudore dalla pelle. Se l'aria è già quasi satura di vapore, il sudore non evapora: resta lì, bagna, e non porta via calore. Ecco perché con la stessa temperatura una giornata secca è tollerabile e una umida è pesante. L'afa è esattamente questo: la sensazione di un raffreddamento che non funziona più.

Perché la notte è la parte difficile

Quando cala il sole la temperatura scende, ma il vapore nell'aria resta più o meno lo stesso. L'umidità relativa quindi sale, spesso oltre l'ottanta per cento, e l'aria diventa appiccicosa proprio nelle ore in cui vorresti dormire. Nelle città si aggiunge il calore che asfalto e muri hanno immagazzinato di giorno e restituiscono per tutta la notte. Il risultato sono minime che non scendono sotto i ventitré o venticinque gradi.

Il problema è il recupero mancato

Una giornata torrida, presa da sola, il corpo la assorbe. Quello che pesa davvero è quando la notte non permette di recuperare e la mattina dopo riparti già in debito. Per questo, quando si valuta un periodo di caldo, la minima notturna dice più della massima del pomeriggio. È il numero che di solito nessuno guarda, e invece è quello che decide come stai.

Cosa guardare, in concreto

Guarda la percepita più che i gradi, e guarda la minima della notte più che la massima. Se la percepita notturna resta sopra i venticinque, quella non è una notte di riposo. E ricorda che le indicazioni sanitarie sulle ondate di caldo le danno il Ministero della Salute e le autorità locali: qui trovi il dato meteo, non un parere medico.

Guardalo nei dati veri La percepita e la minima notturna sono nel riquadro principale della pagina del tuo comune, insieme all'andamento orario.
Come leggere questa voce.

È una spiegazione, non un bollettino: serve a capire cosa succede nel cielo e cosa i nostri strumenti riescono davvero a misurare. Per sapere cosa farà il tempo dove sei, la pagina del tuo comune resta la lettura utile; per le allerte valgono solo Protezione Civile e autorità locali.