Spiegazione
Come si muovono i fronti, e perché il tempo cambia
Un fronte è il confine tra due masse d'aria diverse. Quando passa sopra di te, il tempo cambia in poche ore.
Due arie che non si mescolano
L'atmosfera non è omogenea: ci sono masse d'aria grandi come mezza Europa, ognuna con la sua temperatura e la sua umidità. Quando due si incontrano non si mescolano subito, restano separate da un confine. Quel confine è il fronte, e si sposta.
Il fronte freddo
L'aria fredda è più pesante, quindi si infila sotto quella calda e la solleva di colpo. Il sollevamento è brusco, e questo fa nascere i temporali. Passa in fretta: un'ora o due di tempo violento, poi arriva aria più fresca e il cielo si pulisce. È il fronte che porta i temporali estivi di fine giornata.
Il fronte caldo
Qui è l'aria calda che avanza e scivola sopra quella fredda, ma dolcemente. Il sollevamento è lento e disteso su centinaia di chilometri: niente temporali, ma pioggia continua che può durare mezza giornata. Prima che arrivi il cielo si vela poco a poco, ed è il segnale che si legge con più anticipo.
Perché la direzione conta
Alle nostre latitudini i fronti viaggiano quasi sempre da ovest verso est, spinti dalle correnti in quota. Per questo quello che succede sulla Francia oggi spesso arriva da noi domani. Ma la velocità cambia molto, e da lì nasce buona parte dell'incertezza sull'orario.
È una spiegazione, non un bollettino: serve a capire cosa succede nel cielo e cosa i nostri strumenti riescono davvero a misurare. Per sapere cosa farà il tempo dove sei, la pagina del tuo comune resta la lettura utile; per le allerte valgono solo Protezione Civile e autorità locali.