Spiegazione
Cosa vede un radar meteo, e cosa non vede
Il radar non guarda le nuvole: guarda quello che cade. E ha punti ciechi che è onesto conoscere.
Come funziona
Il radar manda un impulso di onde radio e ascolta l'eco che torna indietro. Gocce, chicchi di grandine e fiocchi rimandano indietro parte del segnale: più il ritorno è forte, più intensa è la precipitazione. Il tempo che l'eco impiega a tornare dice quanto è distante.
Vede la pioggia, non le nuvole
Una nuvola fatta di goccioline minuscole è quasi trasparente per il radar. Per questo il radar dice dove sta piovendo adesso, ma non dove sta per formarsi un temporale: quando lo vede, il temporale è già nato. È il motivo per cui guardiamo anche il satellite, che invece vede la nuvola crescere.
I punti ciechi
Il fascio viaggia in linea retta mentre la Terra è curva, quindi più lontano si guarda, più in alto si finisce: a duecento chilometri il radar passa sopra la pioggia bassa e non la vede. Le montagne creano zone d'ombra dietro di sé. E pioggia molto leggera o neve asciutta rimandano poco segnale.
Perché lo diciamo
Perché un'area bianca sulla mappa può significare due cose diverse: non piove, oppure il radar non arriva. Non sono la stessa cosa, e spacciare la seconda per la prima è il modo più facile per far sbagliare qualcuno.
È una spiegazione, non un bollettino: serve a capire cosa succede nel cielo e cosa i nostri strumenti riescono davvero a misurare. Per sapere cosa farà il tempo dove sei, la pagina del tuo comune resta la lettura utile; per le allerte valgono solo Protezione Civile e autorità locali.