Spiegazione
Perché una previsione a dieci giorni vale poco
Non è pigrizia né mancanza di dati: oltre una certa distanza l'atmosfera smette di essere prevedibile, e chi finge il contrario sta vendendo altro.
Un errore minuscolo che raddoppia
Un modello parte dallo stato attuale dell'atmosfera, ricostruito da satelliti, stazioni, boe e palloni sonda. Quella fotografia è ottima ma non perfetta: c'è sempre un piccolo scarto tra quello che il modello crede e quello che c'è davvero. Il punto è che quello scarto non resta piccolo: cresce da solo con il passare delle ore di calcolo, e dopo qualche giorno ha la stessa dimensione del fenomeno che stavi cercando di prevedere. Non è un difetto del programma, è come funziona un sistema caotico.
Cosa resta valido dopo il quinto giorno
La singola giornata no: dire che martedì prossimo piove nel tuo comune è, in pratica, tirare a indovinare. Quello che resiste più a lungo è l'andamento generale: se la settimana sarà più calda o più fresca del normale, se prevarrà l'alta pressione o il passaggio di perturbazioni. È un'informazione utile per farsi un'idea, non per fissare un orario. La differenza tra le due cose è tutta la differenza tra una tendenza e una previsione.
Come si misura l'incertezza
Il trucco usato ovunque è far girare il modello molte volte, ognuna con una partenza appena diversa dalle altre. Se dopo sei giorni tutte le versioni raccontano più o meno la stessa storia, la situazione è solida. Se si aprono a ventaglio, con metà che dà sole e metà pioggia, la risposta onesta è che non si sa. Il ventaglio non è un fallimento del metodo: è l'informazione più utile che il metodo produce.
Cosa facciamo qui
Mostriamo anche i giorni lontani, perché servono a farsi un'idea, ma li teniamo etichettati per quello che sono: una tendenza indicativa, non una previsione. Accanto a ogni giorno trovi quanto lo consideriamo affidabile, e più ci si allontana più quel valore scende. Preferiamo che tu veda l'incertezza scritta, invece di scoprirla la settimana dopo.
È una spiegazione, non un bollettino: serve a capire cosa succede nel cielo e cosa i nostri strumenti riescono davvero a misurare. Per sapere cosa farà il tempo dove sei, la pagina del tuo comune resta la lettura utile; per le allerte valgono solo Protezione Civile e autorità locali.