Spiegazione
L'umidità relativa, il numero che quasi tutti leggono al contrario
Novanta per cento di umidità all'alba non vuol dire che sia più umido del pomeriggio. Vuol dire solo che fa più freddo.
È una percentuale rispetto a un massimo mobile
L'aria calda può contenere molto più vapore acqueo di quella fredda. L'umidità relativa non dice quanto vapore c'è: dice quanto ce n'è rispetto al massimo che quell'aria, a quella temperatura, potrebbe contenere. Siccome il massimo cambia con la temperatura, la percentuale si muove anche quando il vapore resta identico. È il motivo per cui questo numero, da solo, inganna.
Perché al mattino è sempre alta
Di notte la temperatura scende ma il vapore nell'aria rimane più o meno lo stesso. Il massimo possibile cala, quindi la percentuale sale, e all'alba tocca il picco senza che sia entrata una goccia d'acqua in più. Se la temperatura scende ancora, si arriva al cento per cento e il vapore in eccesso si deposita: rugiada sull'erba, vetri appannati, nebbia. Poi il sole sale, l'aria si scalda e la percentuale crolla pur restando la stessa aria di prima.
Il punto di rugiada dice molto di più
Il punto di rugiada è la temperatura a cui quell'aria dovrebbe scendere per iniziare a condensare, e a differenza dell'umidità relativa misura davvero la quantità di vapore. Un punto di rugiada di dieci gradi è aria comoda; sopra i venti è aria appiccicosa, quella in cui la maglietta non si asciuga. Quando senti dire che due giornate a trenta gradi non sono la stessa cosa, la differenza sta quasi sempre lì.
Dentro casa, d'inverno
L'aria fredda di fuori contiene poco vapore. Se la fai entrare e la scaldi a venti gradi, il vapore resta quel poco mentre il massimo possibile schizza in alto: l'umidità relativa crolla e l'aria di casa diventa secca, con gola e occhi che se ne accorgono. Allo stesso tempo, dove la parete o il vetro sono freddi la percentuale locale risale fino a condensare, ed è lì che compaiono l'appannamento e le macchie negli angoli.
È una spiegazione, non un bollettino: serve a capire cosa succede nel cielo e cosa i nostri strumenti riescono davvero a misurare. Per sapere cosa farà il tempo dove sei, la pagina del tuo comune resta la lettura utile; per le allerte valgono solo Protezione Civile e autorità locali.